Sequoia (la deforestazione e l'eredità di Luna) - Nottheusualdressing
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Sequoia (la deforestazione e l’eredità di Luna)

A pine forest is clearcut save for a small island of trees

Notizia  diffusa sui vari social all’inizio di quest’anno : l’organizzazione di Greenpeace ha filmato una foresta pluviale in Indonesia rivelando una distruzione senza precedenti , si chiama deforestazione, in misura inimmaginabile. Cioè non si poteva pensare  a tante centinaia di km di bosco( e ossigeno) rase al suolo in così breve tempo. Bisognava vederlo e filmarlo. Il video io l’ho visto, gira su pochi canali, bisogna cercarlo poiché poco indicizzato, ma se siete caparbi e volete la verità, lo trovate anche voi.  Bene…cioè male. Innanzitutto ho cercato di approfondire. Cercando il “ colpevole”. E, pensate un po’, ho trovato scritto che si tratta di un’importante società ( perché non scrivono semplicemente multinazionale?) che per soddisfare la sempre più crescente domanda di olio di palma ha distrutto diversi ettari di terreni forestali, al fine di provvedere nei tempi richiesti alle forniture  per Nestlé, Mars, PepsiCo e Unilever, tra gli altri ( quanti altri ce ne sono?)

“Secondo i rapporti, solo in Indonesia sono stati distrutti 5.000 ettari di foresta pluviale. Per avere un’idea di quanto sia piccola, è una zona grande la metà di Parigi”. Cito testualmente.

Il post del mercoledì di oggi è arrabbiato e confuso. Arrabbiato perché: al di là del sentimento che le foreste piacciono a tutti, per sentito dire, in pochi si fermano a riflettere a cosa servono, diamo infatti per scontato che ci sono sempre state e sempre ci saranno. Le foreste sono l’ossigeno del pianeta di cui siamo stati un tempo ospiti. Distruggendo i polmoni della Terra, moriremo soffocati, non è un’ipotesi, né un fausto presagio, purtroppo no. Succederà a breve. E’ normale essere arrabbiati. Ma poi nella ns quotidianità che cosa possiamo fare? Ebbene qualcosa c’è. Cominciamo a consumare meno, a pensare con la ns testa. L’olio di palma adesso lo infilano ovunque, bisogna allora munirsi di pazienza e di un buon paio di occhiali, e leggere le note degli ingredienti di cibi e prodotti ( adesso per altro, obbligatori). Però un aiutino ve lo do: basterebbe scartare tutti i prodotti delle multinazionali. E qua entra in gioco il fattore confusione. Non posso darvi torto. Praticamente si rischia di morire di fame! Quasi tutto quello che c’è in commercio è prodotto da multinazionali. Digitate, se avete voglia, Nestlé  e vedete cosa salta fuori …impossibile o quasi da bypassare. Io vivo in campagna, per scelta. Per me è sicuramente più semplice. Gli alberi da me ci sono ancora, ma, se fossero minacciati, vi salirei anch’io per  protesta , come ha fatto Julia Butterfly Hill nel 1997? La ragazza  farfalla per salvare una sequoia minacciata di abbattimento è rimasta sull’albero senza toccare terra per due anni. Due anni. La sequoia è stata salvata. Julia ha scritto un libro “The legacy of Luna” per poi essere arrestata di nuovo nel 2002e detenuta in Equador per aver protestato contro la costruzione di un oleodotto…Qua l’olio di palma non c’entra, ma sempre di alberi si tratta. Persone così vanno protette dal WWF, ma senza fare ironia, col rischio di sembrare noiosa, persone così dovrebbero essere la regola e non l’ eccezione.

Mentre scrivo, sono ancora confusa, poiché in qualità di consumatore finale, so di essere responsabile di quello che succede agli alberi di tutto il mondo. E questo mi riguarda da molto molto vicino. Mi deve interessare. E deve diventare una mia priorità. Senza se e senza ma.

Legacy in inglese vuol dire Eredità, ho riflettuto su questo. Cosa può lasciare in eredità (come messaggio , insegnamento) un albero? Nel mio piccolo, tempo fa, ho assistito al taglio di un’acacia nel mio terreno. Il tronco appariva malato e pericolosamente inclinato sul tetto del vicino. L’albero è stato segato, quasi alla radice…ebbene, dopo qualche mese, in primavera, sono rispuntate le gemme. Ci vorranno anni, decenni per l’acacia, ma il messaggio per me è stato chiaro : adesso mi schiero…dalla parte degli alberi, dalla mia parte.