Valeggio veste il Vintage - Nottheusualdressing
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Valeggio veste il Vintage

Oggi vi parlo di  Vintage, ovvero di dove andare a toccare con mano il Vintage, ma quello autentico. Il 07 ottobre a Valeggio sul Mincio si svolgerà la ventesima edizione di “Valeggio veste il Vintage “e due parole sono doverose da parte mia per instradarvi un po’ meglio. Il comune di Valeggio non ha bisogno di presentazioni : è una deliziosa cittadina in provincia di Verona, dove io andrei anche a passare una vacanza, tanto è charmant questo luogo, ma se come me adorate il vintage, allora proprio non potete mancare. Ci arrivate bene dalla A22 per Verona Brennero uscendo a Nogarole Rocca e poi percorrendo una ventina scarsa di km di strada nazionale… se è una bella giornata di sole, come oggi che scrivo all’aperto, partite di buon’ora in modo da arrivare al mattino e approfittare di tutta la giornata per fare acquisti nel centro della città. Il mercato del Vintage è uno dei più belli d’Italia dove la selezione degli espositori alquanto rigorosa, si sposa alla perfezione con la qualità della merce esposta. Si tratta di Vintage, autentico, e credetemi non è poco. Una cinquantina di espositori da tutta Italia si ritrovano qua due volte all’anno, in ottobre ( la prima domenica)e in maggio(la seconda domenica) con le loro meraviglie : abbigliamento d’epoca per uomo e per donna, accessori, foulard, cappelli e occhiali, i loro stand sono dislocati armonicamente lungo le vie del centro cittadino, tra un bistrot e un caffè, dove è molto piacevole anche assaggiare le delizie locali, in primis i tortellini in brodo. La selezione degli espositori è compito del comitato organizzativo e come dicevo è molto rigorosa. Dalla prima edizione nel 2009, in questi dieci anni di lavoro, non sono mancate difficoltà oggettive, come mi dice  Luigi Cagliari, uno degli organizzatori della manifestazione. Si tratta di volta in volta di cercare di mantenere la qualità della merce esposta molto alta, questo si traduce con rigorosi controlli, perché, lasciatemelo dire, adesso un po’ tutti si riempiono la bocca con la parola Vintage, parlando di quello che Vintage non è! Insomma non basta aprire gli armadi della nonna o della zia, bisogna conoscere anche un po’ di storia della Moda, nessuno nasce imparato, poi la pratica sul campo fa il resto. Nel Vintage più che in altri settori, l’improvvisazione è sconsigliata, si rischiano delle brutte figure e nel caso di Valeggio, si rischia l’esclusione dal mercato. Io preferisco un atteggiamento estremista in questo senso che il più totale lassismo in merito. Non è sempre scontato, ed è sempre difficile, ma l’impegno degli organizzatori è costante. Attraverso internet e in fiere di settore  avviene una prima selezione , poi i controlli sono svolti anche durante il mercato, per accertarsi che la qualità sia sempre conforme. Luigi ci dice che nonostante i problemi riscontrati è fiero di “aver perseguito l’intento di avere un evento con prodotti realmente vintage e che facesse cultura del vintage, mostrando al pubblico prodotti di qualità che lo rappresentassero in tutte le sue tipologie. Si è cercato di farlo proprio tramite la selezione di cui si è parlato sopra. Siamo orgogliosi  di aver fatto tutto questo grazie il lavoro di volontari  ed amici, appassionati ed instancabili, senza fine di lucro poiché la manifestazione viene gestita da associazioni no profit. Il non essere obbligati a riempire per forza spazi e non avere vincoli meramente economici, rispetto alla quasi totalità degli altri eventi, ci ha consentito di selezionare i professionisti con maggior cura. Le difficoltà e gli errori non sono certo mancati e sicuramente ne faremo altri, ma la voglia di migliorare ci spinge a voler continuare questo progetto, che quest’anno compie 10 anni”

In questo di sicuro ci guadagnano in primis i fruitori dell’evento, perché si è certi di girare tra bancarelle autentiche, con prodotti Vintage e firme originali. E’ un peso in meno. E permettetemi di aggiungere che per noi espositori si tratta di un grosso vantaggio poiché siamo tutelati e non rischiamo di trovarci confrontati con espositori di roba falsa, in stile, o peggio nuova di outlet.

Vintage per noi è un insieme di caratteristiche che contraddistinguono nel mondo della moda abbigliamento e accessori; un oggetto che non ha tempo nel quale spiccano la qualità della lavorazione e dei materiali; un capo unico nel suo genere e nel suo stile, che sapientemente abbinato riesce a trasmettere lo spirito di chi lo indossa. Vintage è il fascino di immergersi nella storia attraverso un tessuto, una lavorazione, uno stile di vita. Vintage non è “usato” o “seconda mano”, ma qualità di idee, capacità e ricerca che ora stiamo via via perdendo”. In queste parole di Luigi trovo molte assonanze con quello che è il mio concetto di Vintage, anche per me infatti l’unicità di un pezzo va ricercata nei dettagli, dettagli che lo rendono appunto irripetibile, one of a kind. A Valeggio il Vintage è rappresentato in ogni sua forma ed espressione, nessuno resta deluso. Una menzione particolare meritano sicuramente la ProLoco e il Comune di Valeggio che dal punto di vista logistico e pratico sono stati e sono tutt’oggi un punto di riferimento sine qua non per la realizzazione del vintage valeggiano.” Le collaborazioni- ci racconta ancora Luigi– nel corso degli anni sono state diverse: quelle esterne, prettamente legate ai controlli delle merci esposte, fino al concorso di professionisti mirati al controllo di specifiche tipologie di prodotto. Attualmente alcune collaborazioni sono terminate, ma vorremmo comunque ringraziare tutti coloro che, nel tempo, hanno compreso qual’ è stato il nostro obiettivo e ci hanno seguito e continuano a seguirci. “ Tra i fedelissimi troviamo a Valeggio uno zoccolo duro composto da una ventina di espositori che dalla primissima edizione hanno accompagnato gli organizzatori verso uno sviluppo costante. A rotazione , ogni edizione, un espositore tra questi viene chiamato ad organizzare una mostra nell’Atrio del Palazzo Municipale. Quest’anno la mostra  tratterà di un importante , immancabile accessorio nel guardaroba femminile, la borsa, con l’esposizione di due collezioni dagli anni ‘50 agli anni ’70 di grandi marchi Italiani, Icone del mondo del Vintage. Un lustro per le vostre pupille, tanto per tentarvi, ma non nel portafoglio ovviamente, gli oggetti esposti non sono in vendita …. Dove sfogare allora la vostra smania di acquisti vintage?

Io due righe le scrivo ancora, con qualche dritta e qualche consiglio pratico. Ormai lo sapete, le firme non fanno per me, nel senso che il mio amore per il vintage è rivolto a tutt’altro: forme e involucri speciali, senza logo, eppure capaci sempre di farmi sognare. Cercate quindi  Arte e Viaggi di Paolo Crescimbeni che propone articoli da viaggio, borsoni, bauli, cappelliere, cappelli, ventagli etc, entrare nel suo stand è come viaggiare a ritroso nel tempo, vale la pena solo per la squisitezza dell’esposizione e la gentilezza di Paolo, gentiluomo d’altri tempi. Da VintageArt  trovate tutto l’accessorio che volete, le borse di pelle anni 70, la selezione delle firme anni ’80, ma anche cappotti e maglie, non mettere mano al portafoglio sarà difficile. Le mie preferenze per il Vintage donna vanno a MissMeriVintage perché la ragazza ci sa proprio fare in merito a gusto e selezione, molto Grace Kelly; Bogaloo propone capi vintage da bimbo e per chi vuole vestire i suoi figli con capi d’antan qua troverà la selezione giusta. Quest’anno partecipo anch’io, dopo sei anni di assenza e non vedo l’ora di esserci. Propongo come novità una selezione di tessuti molto vintage, stampati e broccati, oltre che a pizzi e passamanerie d’epoca e la mia solita ricerca di abiti e accessori , mi trovate col nome di Calico’Vintage. Per gli occhiali e le montature i miei amici di bologna Lamu’ sono ormai un punto di riferimento. Infine, dalla mia amica Ketty potrete rituffarvi negli anni ’50 con trucco e acconciature a tema. E se invece il tempo non tiene, niente paura, la mostra mercato si terrà lo stesso, all’interno del mercato ortofrutticolo a pochi km dal centro nella zona industriale. In quanto a charme, all’interno del capannone, la manifestazione perde un po’, ma perché rinunciare se il clima è avverso?  L’importante è, a mio avviso, avere lo spirito giusto e in tutti questi anni, i ragazzi di Valeggio in questo hanno proprio fatto centro! Si vede che c’è passione e si tocca con mano la professionalità  organizzativa, ci si sente, insomma, come a casa. Cos’altro dire? Save the date: domenica 07 ottobre, dalle 9.00 alle 19.00 Valeggio veste il Vintage!

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