Mangiare bene, sentirsi bene! - Nottheusualdressing
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Mangiare bene, sentirsi bene!

Quando lavoro, per dieci, dodici ore consecutive, arrivo a fine giornata distrutta, veramente a pezzi, l’unico desiderio è quello di andare in albergo farmi una doccia e mangiare.  Mangiare è per me importante, da sempre, però arrivando con un carico di stanchezza enorme, l’esigenza è proprio quella di trovare qualcosa ottimizzando i tempi e al contempo non rovinandosi lo stomaco. Ebbene in questo post, mi calo nei panni di chi, con grande esperienza culinaria, gira il mondo e recensisce i ristoranti, un mestiere tra l’altro che mi piacerebbe un sacco fare…vabbè, ormai nella prossima vita. In Romagna c’è chi ci va per diletto, al mare di giorno, in disco di notte, io due volte all’anno per lavoro…A Villa Marina ho scoperto un posticino delizioso e mi ci sono affezionata. Da quattro anni, in occasione della Fiera Millenaria Mostra-Scambio di Gambettola(FC), ci torno tutte le volte, perché come dicevo sopra, mangiare è importante, ma mangiare bene lo è ancora di più.

L’Osteria del Mare, I Puret, si trova sul lungomare di questa  ridente cittadina di villeggiatura, che sembra tutta poca italiana…non è Rimini, non è Riccione, ma è un misto delle due, con un po’ di influenza spagnola, non affollata, come potrebbe essere in questa stagione  un posto dell’America del Sud.. A gestire l’Osteria sono dei giovani romagnoli, cortesi quanto efficienti nel servizio. Si capisce subito che è gente che sa lavorare. Dar da mangiare alla gente non è facile, bisogna ostentare una certa sicurezza di sé e del luogo che si rappresenta, senza  farla cadere troppo dall’alto. Bisogna avere una perfetta conoscenza del locale e della disposizione dei tavoli, come fanno i wedding-planner e trattare gli avventori come invitati e non come clienti. E’ il mio parere, ci metto del mio, ma quando mangio fuori, devo sentirmi lo stesso a casa, non fuori posto e devo sentirmi rassicurata e curata, le due cose sembrano di primo acchito uguali, ma non lo sono affatto.

Cominciamo dal pane, nulla comincia senza. Il pane è fatto in casa, cioè in cucina, al forno e al momento, è morbido come una pizzetta pur avendo l’aspetto di una pagnotta e non è pesante. Te lo servono caldo- tiepido e tu mangeresti solo di quello. 10+

Dal menù di pesce, ho assaggiato diverse cose, ma mi soffermo dapprima su un antipasto, che per presentazione e porzione è un vero e proprio pasto,  “Filetti di Sardoni marinati con cipollina”, dove per sardoni si intendono le sarde, ma più in grande. Sono presentati a raggiera, marinati con aglio , prezzemolo e peperoncino, credo sfumati all’aceto balsamico…e sono una delizia. Se avevo paura di sentire il sapore del pesce azzurro come troppo forte e invasivo, sono stata piacevolmente stupita. 8+

Per secondo  consiglio la “Tagliata di Tonno”. Direte voi, niente di eccezionale. Eppure nella semplicità, io trovo la grandezza di alcuni piatti, poiché il detto less is more, se valido nel campo del Vintage, lo è anche in quello culinario. Cucinare con semplicità è un arte. La tagliata è squisita, servita appena scottata, il tonno è di prima scelta, freschissimo, tenero, si scioglie in bocca e non teme confronti. 10

Altro suggerimento “Fritto di gamberi calamari e verdurine” se al posto delle verdurine, insistete per farvi portare le alghe del luogo, fritte anche queste. Una piacevolissima sorpresa e una variante intelligente alle solite , scontate zucchine. 9

Sui contorni ho azzardato prima un fritto, di cipolle tagliate in rondelle sottilissime e passate in un’impalpabile pastella. Leggerissime, queste per me da urlo, indimenticabili. 10+

E dopo immancabile, la misticanza, perché un po’ di insalata dopo il fritto ci vuole sempre, e perché questa che servono qui è veramente speciale. Raccolta a mano, pare, nei campi del luogo e del tutto spontanea. Mica lo stesso di aprire un busta della Coop. Non serve quasi condirla, perché così, fresca con appena un po’ di succo di limone, apprezzi tutti i diversi sapori delle verdurine, dal dolce all’ amaro. 9 ( perché parliamo sempre di insalata).

Ecco, capite adesso che siamo arrivati al dolce ormai. Fatevi consigliare dai ragazzi comunque, io ho assaggiato e gradito molto la loro panna cotta, perché molto piacevole nella composizione, morbida e pastosa, non troppo dolce ( che per me e il mio palato è fondamentale) e merita un bel 8+

Dicevo dell’ottimo servizio all’inizio del post : i ragazzi sono squisitamente educati e cortesi ( ogni ristoratore dovrebbe a mio avviso fare dei corsi accelerati  in Romagna), sono rapidi nel servirti e molto attenti in una cosa che spesso si sottovaluta: non lasciare mai nessun commensale senza un piatto davanti. 10

Non trascurabile per molti di questi tempi il lato “portafoglio” e anche qua state sereni, un ottimo rapporto qualità/prezzo. 10

Insomma cosa dirvi di altro? L’Osteria è aperta tutto l’anno, di sabato è consigliata la prenotazione. Andate, mangiate e poi, mi raccomando, fatemi sapere. Buon appetito!

I Puret- Osteria del Mare Via Carducci 319, Villamarina (FC)

www.ristoranteipuret.it