Le parole sono importanti - Nottheusualdressing
41303
post-template-default,single,single-post,postid-41303,single-format-standard,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-2.3,smooth_scroll,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.5,vc_responsive

Le parole sono importanti

Le parole sono importanti ma sarà per questo che il 30 per cento degli italiani parla anche  se non interpellato e si inserisce in conversazioni apportando argomenti di sua conoscenza, anche se non c’entrano nulla?

Nel mio settore, quello del vintage, ho a che fare con persone di tutti i tipi, sono a contatto costante con la gente in fiere e mercati e ne ho sentite di cotte e di crude.

Non è tanto di educazione  o di maleducazione che si tratta. Insomma siamo talmente tanto abituati a cercare il consenso negli altri che a volte, non ci rendiamo conto di quanto siamo ridicoli.  Prima di parlare  dovremmo contare fino a dieci.

Innanzitutto siamo veramente sicuri che quello che stiamo per dire interessi agli altri?

Poniamoci la domanda, perché a volte è meglio solo ascoltare. Quest’ultima è un’arte, non si nasce imparati. Prendiamo ad esempio gli eventi mondani: se siete stati invitati, ma vi trovate in compagnia di persone che non conoscete, evitate di parlare sempre e di tutto: gli eventi mondani sono happening ai quali si partecipa per farsi vedere ed esserci, magari farsi qualche selfie, non per conversare, per quello esistono i social, ah,ah, argh!

Ci si può assai educatamente e con distacco, confrontare sui vini, ma anche qua attenzione, se non siete esperti veramente, rischiate di fare del gran brutte figure, un settore quello in cui non si impara mai abbastanza. Parlate, se proprio dovete e solo una volta che vi siete assicurati di avere l’attenzione del vs interlocutore(insomma di averlo in qualche modo catturato), delle vs sensazioni…non rischiate di sbagliarvi:chi  mai potrebbe contraddirvi? Evitate di dire bello troppo spesso, vi etichetta come persone prive di interesse  e a corto di vocabolario. Bello sta a dire, non mi interessa affatto, gradevole ma ho guardato di sfuggita, qualcosa devo dire senza apparire complicata… se si tratta di una mostra dite piuttosto “ ho trovato alcune cose interessanti” avendo cura di prepararvi prima un elenco mentale ,nel caso l’argomento vada oltre, oppure “ la scelta dei vini e del buffet è alquanto insolita” ditelo con sicurezza , guardando con distacco la tartina che avete tra le dita, probabilmente è vero, perché non si può mettere tutti d’accordo su aromi e sapori…le sensazioni quelle vere non tradiscono mai e comunque se sciorinate ad hoc, sono un ottimo lasciapassare ovunque. Risulterete autentiche, qualità oggi assai rara.

Non raccontate troppo di voi, non siete tra amici e familiari. Una allure di mistero non guasta, ma non tiratevela troppo. Saper ascoltare, dicevo, è anche condividere con classe momenti di realtà altrui, anche se pensate che non vi interessi( di questo non potete essere certe a priori). Darete così prova di grande educazione mettendo gli altri prima della vs persona. Se l’evento vi è piaciuto e se vi ha intrattenuto come si deve, abbiate la cura di ringraziare il vs ospite prima di andare via. Dite “ Sono stata bene” invece di “Molto bello, grazie”, facendo così complimentate il padrone di casa due volte, per la riuscita della serata e per avervi reso felice a casa sua, non per il cibo o gli invitati, ma per l’insieme di sensazioni che avete provato. Farete un figurone.

Se invece vi trovate tra amici e familiari, anche qua, perdonatemi ,vale la regola pensare prima di parlare. Anzi qua vale doppio.Non bisogna dare per scontato che i ns amici debbano, proprio perché tali, ascoltarci sempre e comunque.

Non si può sapere tutto e peggio ancora avere un’opinione su tutto. Io preferisco essere ignorante su qualche argomento, altrimenti peccherei di presunzione. Avere un’opinione implica indirettamente avere esperienza in materia, non fare su il sentito dire, troppo facile! E poi se ripetete a pappagallo quello che avete sentito in giro, a poco a poco farete il vuoto intorno a voi, sarete considerati fastidiosi e pesanti.

Le parole sono importanti dice Nanni Moretti, più che altro sono uniche  e ben distinte, preziose , non vanno sprecate. In un mondo pieno di parole sbattute, storpiate, eviscerate dal loro primordiale significato, in un mondo oberato dagli spazi pieni, usarne meno, di parole, dosate e misurate ci insegnerebbe che il silenzio poi non è così male. Gli spazi vuoti sono come gli orizzonti o come le pause tra le note.  Non bisogna avere urgenza di riempirli troppo in fretta.