Un'archeologa a caccia di Vintage - Nottheusualdressing %
Where to stop in Turin if you love Vintage, quality and research for unique items
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Un’archeologa a caccia di Vintage

Chiara Bertello vive e lavora a Torino, la conosco da una della prime edizioni della fiera Vintage nel castello di Belgioioso (PV), quando il Vintage era Vintage e quando a Belgioioso arrivavano anche gli stranieri , cool and fashion Hunters a caccia di tesori. Parliamo della fine degli anni 90, un’epoca fa quindi…Come non essere assaliti oggi dalla mia solita Saudade ricordando quello che ormai è andato per sempre? …I corridoi e i saloni enormi del castello hanno ospitato a lungo una tra le più belle manifestazioni Vintage al mondo.

I miei ricordi Vintage con Chiara. Chiara arrivava da Torino come Mary Poppins e allestiva la sua sala con incanti e tesori per i miei avidi occhi, cosìcchè appena terminato il mio allestimento attraversavo di corsa l’ala destra della magione e arrivavo trafelata, quasi scivolando sui lucidi pavimenti antichi, da lei…All’epoca del Vintage vero, io venivo su da Roma col mio pulmino Wolkswagen e il preziosissimo aiuto del babbo caro, con un carico allo spillo di tessuti antichi, passamanerie e qualche outfit antico, corpetti, gonne di crinoline, marsine del 1700…il vintage per me allora non era ancora entrato prepotentemente nella mia vita per restarci; con Chiara scambiavo con piacere curiosità, stime e pareri su questo o quel corpetto, mio o suo, ammiravo con un pizzico di soggezione l’aurea magica che riusciva a creare in pochi metri quadrati di allestimento, una favola di pochi giorni ma dalle emozioni molto intense. Da brava archeologa che come molti di noi ha studiato in un settore e poi si ritrova con gusto a fare altro, Chiara Bertello ha imparato dalla sua non esercitata professione che il passato è parte fondamentale della ns vita e che lavorando nel Vintage, tutto parte e si sviluppa appunto da lì.

La mia chiacchierata oggi con Chiara prosegue quindi a Torino, nel suo negozio, che hai visto mai, si chiama “La Terra delle Donne”.

Dicevo Chiara che saresti un’ archeologa, ma che ti occupi di Vintage…

R: “ Mi occupo di Vintage da oltre vent’anni, il mio negozio è stato forse il primo di questo genere a Torino. La mia formazione universitaria di archeologa ha sicuramente dato un’impronta alla mia attuale professione: infatti mi affascina tutto quello che ha a che fare con il passato e ritengo che sia molto importante saper cogliere il richiamo e il bagaglio di emozioni e di sollecitazioni che gli oggetti e perciò anche gli abiti d’epoca portano con sé. “

Già come me sei anche tu deliziosamente sedotta dal passato. Sfogliando la tua pagina FB sono rimasta colpita dall’accurata selezione dei tuoi capi ed oggetti, ma soprattutto dalla foto dei tuoi piedi suoi pavimenti… come se camminando, questi pavimenti che tu scegli di fotografare e portare quindi con te, ti raccontassero loro meglio di ogni altra cosa le epoche passate….

R:” Ahhhh, i pavimenti, adoro i pavimenti sopra ogni cosa. Pensare che sono stati calpestati mille volte, da chissà chi è in tempi lontani o lontanissimi mi fa sentire bene ed è così evocativo…Ma per rispondere alla tua domanda sono sedotta, intrigata dal passato sempre e comunque. Sono del parere che siano le cose a scegliere te e non viceversa, il Vintage mi ha scelto proprio  offrendomi continui spunti, specialmente se vissuto con l’intento di sottolineare e esaltare tutte le sfaccettature di ognuno di noi.”

Nel negozio di Chiara le influenze del passato sono ben tangibili, non è solo un negozio di abbigliamento, ma un vero e proprio salottino anni 20, dove una volta entrati, si rimane incantati e sedotti dall’atmosfera di quieta intimità, un rifugio dove il caos della costante ricerca di Chiara si mescola con il gusto squisito nell’abbinare decadi e periodi storici. Che cosa ti guida nella scelta dei tuoi capi? Uno stile in particolare che ti affascina?

R:” Adoro gli anni 40 e penso che appartengano ad essi le linee e le fantasie che hanno fissato un modello di eleganza e di allure sempreverde e molto femminile. Secondo il mio punto di vista le linee che valorizzano la figura sono gli elementi che non passano mai di moda, al di là delle tendenze del momento ed è in questo che sta appunto l’eleganza: unire i capi vintage, che hanno queste caratteristiche, alle cose attuali, costituisce, secondo me, la giusta alchimia.”

pizzo e paillettes anni 20
Collarette anni ’20 in pizzo e in paillettes ricamate a mano.

Parlando però del passato, quali nomi ti balzano alla mente, che hanno segnato la tua vita di ricerca e di lavoro?

R:” Ci sono molti personaggi che hanno incarnato o incarnano il mio ideale nel connubio moda/arte, ma tre di essi costituiscono per me dei veri capisaldi:  per quanto riguarda il passato, sopra tutti Paul Poiret, per il genio artistico e l’innovazione. E poi della nostra epoca Antonio Marras e Iris Apfel. Rappresentano rispettivamente, secondo il mio punto di vista la sperimentazione e la contaminazione per il primo; lo stile, la creatività, e la capacità di creare nuove tendenze per la seconda. Il presente in cui io lavoro, non può prescindere dal passato, anzi do molto valore a chi appunto come me sceglie la contaminazione e la arricchisce con nuovi spunti…”

Ricerca e passione, passato e presente…Mi dicevi anche che sei sempre in giro a caccia di tesori…

R:” Mi sforzo di proporre sempre cose diverse, in un negozio bisogna accontentare la clientela che non è solo di signore e di turisti, lavoro anche con stilisti, designer e costumisti i quali come sai bene anche tu sono sempre a caccia della novità.”

 Milena Canonero, Gabriella Pescucci e nelle ultime generazioni il romano e dotatissimo Gianluca Falaschi, sono da annoverarsi tra i suoi affezionati clienti.

L’interno del negozio di Chiara a Torino

Lo abbiamo già scritto molte volte, non vorrei sembrare ripetitiva, ma scrivendo di Vintage, mi piace diffondere il messaggio che ogni oggetto che arriva a noi dal passato è unico, col suo bagaglio di storia, con la polvere del tempo e le imperfezioni che questo produce…perchè , usando le parole di Chiara, “il vintage non è tutta la moda che non si usa più, ma piuttosto tutta la qualità, lo stile e l’eleganza che hanno accompagnato la moda che non si usa più”

In questo lavoro si intersecano competenza, esperienza, gusto, capacità di anticipare e sublimare le tendenze, creatività ma anche onestà intellettuale. Cosa altro possiamo fare se non rimanere fedeli a noi stessi e alle nostre passioni e lasciare che queste ci guidino e ispirino? Come me, anche Chiara ha smesso di partecipare alla grandi fiere di settore, perché, come me, ha colto il messaggio che la qualità e la ricerca del bello non sono da tutti e non sono per tutti. In questi tempi dove la parola d’ordine è omologazione, la ricerca dell’oggetto unico, la sublimazione del bello, la cultura che ognuno di noi si è fatta negli anni, sono il valore aggiunto, ciò che ci distingue dalla massa e che ci rende unici.

Concludo in bellezza con un suggerimento. Se passate da Torino prendetevi il tempo giusto per voi e datemi retta: andatelo a visitare questo  delizioso boudoir, sono certa che chiacchierare con Chiara, vi farà molto piacere ….il difficile sarà uscire da lì a mani vuote!

La Terra delle Donne, di Chiara Bertello,via San Domenico 18 ,10128 Torino