A caccia di Streghe... - Nottheusualdressing
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A caccia di Streghe…

Le Streghe esistono. Ma non dall’altro giorno. Ci sono sempre state. Diciamo però che il Femmineo nell’Universo ha più o meno sempre avuto, dall’alba dei tempi, un vagone di difficoltà ad esprimersi liberamente, a occupare il suo giusto posto nel Mondo, e quindi, diciamo pure che Madre Natura si è dovuta inventare tutta una serie di accorgimenti per far sì che La Donna potesse vivere alla luce del sole… L’essere femminile ha un corpo morbido con forme accoglienti, il suo ventre genera vita, come il grembo di una terra verde e fertile.. La donna è madre e senza di essa la vita non esiste in nessun luogo e in nessuna cultura. Ma tanta potenza creatrice suscita timore, tale potere va confinato e quando possibile dominato. Da sempre la religione indica un ruolo ben specifico per la Donna che serve a procreare, quindi garantire continuità alle dinastie e longevità ai cognomi maschili, un po’ come oggi succede con le scrofe e le mucche negli allevamenti intensivi, passatemi il paragone, pur sempre di animali si tratta… Quando però alla facoltà di procreazione si aggiunge intelligenza,  di cui più o meno siamo tutte dotate, l’animale Donna è tutt’altra cosa…La Donna poi in quanto madre, ha sempre avuto capacità eccelse di organizzazione, di struttura e di sviluppo. Come genitrice si assicura che il suo nucleo sia in ordine e questo vuol dire dalla A alla Z pensare proprio a tutto. Nelle famiglie moderne, spesso la donna lavora in casa e fuori , intellettualmente assorbita 24 ore al giorno, secoli fa,invece, di lavoro non si parlava affatto, si aveva la certezza che l’essere femminile oltre alla procreazione non fosse stato messo lì a fare altro. Ma la Donna vicino alla Natura da sempre ha percorso vie parallele, cercando la luce, laddove il suo essere veniva confinato a gabbie intellettuali detentive. Le streghe di una volta in una notte buia e scura a Salem(Massachusset ,USA) sono state radunate e condannate a morte, era il 31 ottobre di qualche secolo fa, e molte donne additate come seguaci del demonio, colpevoli in realtà solo di essere diverse, sono state processate dalla Comunità e marchiate col nome di Streghe. Questa triste notte sarà ricordata appunto come la Notte delle Streghe, era il 1692 e dal primo rogo ordinato dal Papa nel lontano 1484, le cose non sono molto cambiate. La metodologia è diversa, il concetto, ahimè, no. Oggi, festeggiando la notte di Halloween, dove grandi e piccoli ci travestiamo e ci dipingiamo la faccia, ci diciamo che le streghe brutte e cattive e vestite di nero non fanno più paura a nessuno. Più che altro, noi donne, conviviamo col fatto che il ns essere strega deve fare i conti ogni giorno con l’altro sesso. Da qualche tempo abbiamo più o meno conquistato la libertà di esprimerci, anche se facciamo paura la stesso, tale e quale a prima, solo che adesso la cosa peggiore che ci può succedere è di non trovare un compagno e di rimanere isole a vita. Per essere additata come strega una volta bastava nascere coi capelli rossi, il rosso come colore veniva associato al Diavolo; sappiamo tutti che il Rosso eccita, infervora, scatena impulsi primordiali, è il colore della passione carnale, del sangue che pulsa e il colore del mestruo femminile, la nostra arma segreta. Le bambine nate con i capelli rossi , marchiate a vita, venivano additate e perseguitate. Diversità un tempo era anche dilettarsi in scienze erboristiche, attingere dalla Natura per curare malattie del corpo e della mente;colei che conosceva tali rimedi e praticava tali arti era di sicuro figlia di Satana. Migliaia di donne sono finite al rogo per questo o per molto meno. Essere taciturne, o comportarsi in maniera strana, vestirsi in maniera non appropriata altri segnali dell’essere posseduta dal demonio.

Capirete che oggi la ns posizione all’interno della società è molto migliorata. Io per dirne una non ho i capelli rossi, me li tingo di rosso ed invidio fortemente la mia amica Cristina di Milano, una vera rossa e pure riccia, moderna figliadisatana lei, a me una tale fortuna non è capitata…E oggi ci siamo conquistate il diritto di andare in giro vestite come ci pare, pensate un po’, e anche di mostrare impunemente tutte le ns forme, provocarlo l’Uomo in lungo e in largo, rischiare che ci capiti qualcosa di brutto e di sentirci dire: “Te la sei cercata”. Perché strega o no, il corpo di noi donne ancora fa paura, meglio se non lo evidenziamo troppo. E meglio, inoltre, se non andiamo a sbandierare il ns piacere erotico, cioè ci si accoppia ma solo per procreare, il piacere fisico non è contemplato, di questo è consigliato non vantarsi… E poi alla mente troppo arguta che si azzarda a commentare ed interagire intellettualmente con l’essere maschile, si dice che il troppo stroppia, rassegniamoci, cioè, care le mie streghe, ad avere spesso come interlocutore il silenzio di un nostro muro di casa…Io le streghe le conosco, le frequento e se devo dirla tutta ogni tanto mi sento un po’ strega anch’io. Non è per i capelli rossi, no. Io Madre Natura la ringrazio ogni giorno di avermi scelta Donna, la ringrazio per l’intelletto e il discernimento, la ringrazio per il mio ventre fertile che mi ha reso madre in mille modi spirituali, per scelta nessun figlio della mia carne, ma madre sì, in modo diverso.

Ringrazio Madre Natura per sentire il vento dentro, l’irrequietezza che mi smuove le radici dal profondo e che mi obbliga a guardare lontano. Sempre in cammino la mia anima gitana. A Salem sarei finita impiccata anch’io, quindi stasera non mi vesto da strega e non mi trucco la faccia di nero. Le celebrazioni spicciole lasciamole a qualcun altro. Piuttosto oggi come ieri, rafforzo in me il pensiero che siamo tutte un po’ streghe e di questo sentire non bisogna avere paura. E’ solo il ns modo primordiale di comunicare con la terra, se ci spogliamo delle sovrastrutture che ci obblighiamo ad indossare ogni giorno, possiamo sentirla la Terra, potente sotto i nostri piedi. Tutto è all’origine in Armonia. Dobbiamo solo tornare indietro e imparare di nuovo.